PARTE DALLE CITTÀ IL FUTURO DELL’EUROPA FEDERALE
La direzione regionale di Aiccre Puglia, riunita in Bari, ha tra l’altro discusso della situazione politica dell’Unione europea.
Premesso di essere convintamente sostenitrice di un’Europa federale, democratica e solidale, rivolge un appello alle istituzioni dell’Unione Europea e agli Stati membri in un momento storico di profonda trasformazione e accresciuta complessità geopolitica.
Oggi l’Unione Europea si trova di fronte a sfide sistemiche: la transizione ecologica da governare, le tensioni ai confini orientali, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro e la gestione dei flussi migratori.
In questo scenario, le città non sono semplici spettatrici o terminali di decisioni prese altrove. Le città sono il motore pulsante dell’integrazione europea, il luogo in cui i diritti di cittadinanza si traducono in servizi concreti e dove si misura la tenuta della coesione sociale.
Per i sindaci diventa quindi fondamentale trasformare le grandi politiche europee in interventi concreti sul territorio. I fondi e i programmi europei possono essere utilizzati per migliorare i trasporti pubblici, riqualificare gli edifici, sviluppare le energie rinnovabili, sostenere le imprese e creare nuove opportunità per i giovani.
I sindaci hanno anche un ruolo importante nel mantenere il dialogo con i cittadini. In un periodo caratterizzato da guerre, crisi economiche e disinformazione, le amministrazioni locali possono contribuire a rafforzare la fiducia nelle istituzioni e a spiegare ai cittadini come le decisioni europee influenzino concretamente la vita delle comunità.
Per i sindaci diventa quindi fondamentale trasformare le grandi politiche europee in interventi concreti sul territorio. I fondi e i programmi europei possono essere utilizzati per migliorare i trasporti pubblici, riqualificare gli edifici, sviluppare le energie rinnovabili, sostenere le imprese e creare nuove opportunità per i giovani.
Rafforzare l’Unione significa, oggi più che mai, valorizzare il ruolo dei territori secondo il principio di sussidiarietà, colmando la distanza tra le istituzioni di Bruxelles e la vita quotidiana dei cittadini.
Il futuro dell’integrazione europea non può prescindere da un coinvolgimento diretto dei governi locali nei processi decisionali. Soprattutto nel momento in cui le autorità europee stanno discutendo del prossimo quadro finanziario 2028-2034.
L’ Aiccre
- chiede che le associazioni dei poteri locali abbiano un ruolo vincolante nella definizione delle direttive che impattano direttamente sulla gestione urbana (casa, trasporti, rifiuti).
- sostiene la necessità di semplificare l’accesso ai finanziamenti europei, riducendo l’intermediazione burocratica degli Stati centrali per permettere investimenti rapidi ed efficienti.
Attenzione particolare va rivolta al Green Deal europeo poichè le città sono responsabili della maggior parte delle emissioni ma anche culle dell’innovazione sostenibile.
La transizione ecologica non può gravare sulle fasce più deboli della popolazione. Servono fondi strutturali europei per l’efficientamento energetico delle case popolari e per il potenziamento del trasporto pubblico locale a zero emissioni.
Nel contempo l’Aiccre sollecita un piano d’investimento europeo straordinario per la resilienza urbana contro gli eventi climatici estremi (alluvioni, ondate di calore), che colpiscono duramente le nostre infrastrutture.
Le città sono in prima linea nella gestione dell’accoglienza. Nel rifiutare la retorica dei muri, propone un modello basato sulla dignità e sulla legalità.
Nel condannare ogni deriva illiberale Aiccre ribadisce che le città europeiste difendono lo Stato di diritto, la parità di genere e il contrasto a ogni forma di razzismo.
Le regole del Patto di Stabilità e Crescita non devono soffocare la capacità di investimento dei Comuni. In particolare: gli investimenti locali co-finanziati dall’Unione Europea per il clima, l’edilizia sociale e la digitalizzazione devono essere esclusi dal calcolo del deficit dei bilanci comunali.
L’Europa non è un concetto astratto racchiuso nei trattati; l’Europa è l’acqua che esce dai nostri rubinetti, la qualità dell’aria che respiriamo, la libertà di movimento dei nostri giovani.
Per parte nostra Aiccre
- si impegna a mobilitare le nostre comunità per contrastare i nazionalismi e l’euroscetticismo populista, che offrono risposte facili a problemi complessi ma distruggono le basi del nostro benessere comune;
- invita i cittadini, i movimenti civici e le forze democratiche a unire le forze per costruire un’Unione Europea federale, più sociale e più vicina ai territori.


























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